ROMA, 19 APR. (APCOM) – LA TERZA PRATICA SANZIONATA DALL’ANTITRUST, RIGUARDA IL MECCANISMO DI PRESELEZIONE, BASATO SUL SILENZIO-ASSENSO, DURANTE LA PRENOTAZIONE ONLINE DEL VOLO, DI SERVIZI ULTERIORI E FACOLTATIVI, QUALI LA SOTTOSCRIZIONE DI UNA POLIZZA A

rinnovoRoma, 19 apr. (Apcom) – La terza pratica sanzionata dall’Antitrust, riguarda il meccanismo di preselezione, basato sul silenzio-assenso, durante la prenotazione online del volo, di servizi ulteriori e facoltativi, quali la sottoscrizione di una polizza assicurativa per spese mediche, bagagli e annullamento della prenotazione e il trasporto di 1 bagaglio da stiva, offerto al prezzo di 11 euro a collo.
Se il consumatore non vuole fruire di questi servizi aggiuntivi deve indicarlo espressamente deselezionando le relative opzioni.
In caso contrario, la prenotazione risulta comprensiva dei citati servizi che, oltre ad essere facoltativi, hanno anche un’apprezzabile incidenza economica sul prezzo finale del biglietto.
Secondo l’Antitrust, “la particolare modalità di scelta prevista dalla compagnia è tale a indurre il consumatore a procedere all’acquisto di questi servizi aggiuntivi senza averne pienamente compreso la diversa natura. Peraltro, in relazione al servizio assicurativo, dagli accertamenti istruttori risulta riconosciuta a Easyjet una percentuale assolutamente rilevante dei premi raccolti. Tale aspetto -dice l’Autorità in una nota – evidenzia senza alcun dubbio l’esistenza di un interesse economico prevalente dello stesso vettore nel proporre ai consumatori il servizio assicurativo in associazione alla vendita del servizio principale (trasporto aereo).
Per questa pratica ritenuta scorretta la sanzione è stata pari a 85mila euro”. Ultima pratica è relativa alle modalità di pubblicizzazione, sul sito Internet della compagnia, dei diritti dei passeggeri in caso di negato imbarco, volo cancellato o volo ritardato di almeno due ore previste dal Regolamento comunitario.
Le informazioni sul sito, dice l’Antitrust, “sono infatti difficili da trovarsi e attengono invece a diritti fondamentali del passeggero. Per questa pratica la sanzione è stata pari a 20mila euro”.

Fonte: virgilio.it

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