PROTESI PIP: CENTINAIA DI RICHIESTE DI AIUTO

protesi pipContinua l’allarme sulle protesi a rischio tumore prodotte dall’azienda francese Pip. Numerosissime sono state le richieste di aiuto giunte presse le sedi Aidacon Consumatori. Infatti, non sono bastate le rassicurazioni del Ministero della Salute italiano che dichiarato che «non ci sono le premesse per creare allarmismi sulle protesi mammarie”. In Italia sono state impiantate circa 4.300 protesi, tantissime in Campania, da dove sono arrivate le maggiori richieste di aiuto, spiega l’Avv. Carlo Claps, Segretario Aidacon – www.aidacon.it -. Moltissime donne, spiega l’Avv. Claps, dopo le raccomandazione del Governo francese di provvedere alla rimozione delle protesi, stanno vivendo situazioni di stress di angoscia molto forti, in attesa di effettuare l’intervento di rimozione delle Pip. Diverse signore che si sottoposero all’intervento per impiantare le protesi mammarie, si sono rivolte alla nostra Associazione per essere tutelate e per richiedere il risarcimento dei danni alla salute subiti. Alcune di esse ci hanno rivelato che molti medici privati, alle quali si erano rivolte in passato per impiantare le Pip, hanno richiesto ingenti somme di denaro, oltre € 2.500,00, per effettuare l’intervento di rimozione delle stesse. Tutto ciò è assolutamente illegittimo, tuona l’Avv. Carlo Claps, non è possibile che queste donne, già terrorizzate e sottoposte ad uno stress eccezionale, debbano subire oltre al danno la beffa !! Gli interventi di rimozione dovranno essere pagati dai soggetti responsabili che hanno messo in grave pericolo la vita di queste donne. I nostri legali agiranno in giudizio per la tutela dei soggetti lesi e provvederanno a sporgere le dovute denunce alla Procura della Repubblica, nonché a segnalare all’Ordine dei Medici ed al Ministero della Salute, i professionisti ed i centri specializzati che abbiano richiesto denaro per effettuare l’intervento di rimozione delle protesi pericolose e, oramai, bandite in tutto il mondo.

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