QUESTIONE RIFIUTI A NAPOLI -PRONTA CLASS ACTION –

ambienteAncora disagi e violazioni dei più elementari principi costituzionali per i cittadini napoletani a causa della mancata raccolta dei rifiuti e delle montagne di sacchetti ad ogni angolo di strada . I cittadini sono stufi !! Tra l’altro, quest’anno hanno dovuto subire l’aumento sproporzionato ed ingiustificato della tassa sulla spazzatura, addirittura, in alcuni casi fino al 60 % e poi negli ultimi giorni ancora un altro aumento del 10 % , cioè al danno incalcolabile per la salute e l’immagine anche la beffa di autofinanziare questo scandalo ! ! !Nella regione continua l’emergenza. Ancora roghi, sacchetti per le strade e discariche a cielo aperto. Tra l’altro, paradossalmente, la causa di questa nuova emergenza è il mancato funzionamento del famoso termovalorizzatore di Acerra.

Per tali motivi, ( ma è solo l’inizio) diverse Associazioni per la difesa dei consumatori e dell’ambiente, capeggiate da Noiconsumatori.it, con il Presidente Avv. Angelo Pisani e Aidacon Consumatori – www.aidacon.it , con il Presidente l’Avv. Carlo Claps, che da anni si battono per la soluzione di questo problema, che incide anche sulla salute dei cittadini, oltre che sulle tasche degli stessi, annuncia una nuova battaglia .

Infatti, così come spiegano l’Avv. Carlo Claps e l’Avv. Angelo Pisani, verrà iniziata azione collettiva (class action) nei confronti dei responsabili istituzionali di questo disastro che, oltre a contribuire a distruggere una città ed una regione ricche di storia, bellezze artistiche e naturali, nonchè di tradizioni culinarie ineguagliabili, sta uccidendo migliaia di persone. Inoltre, verranno notificati milioni di ricorsi per trascinare in giudizio le pubbliche amministrazioni inefficienti, al fine di ottenere la giusta riduzione della Tarsu, nonché 1.000,00 euro per ogni cittadino, a titolo di risarcimento dei danni subiti !!

Naturalmente, le Associazioni a difesa dei consumatori, organizzeranno diverse campagne informative per sensibilizzare la cittadinanza e far si che finisca, finalmente, quell’immobilismo generale che regna tra gli abitanti della città partenopea.

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