TIFOSI DELLA SAMPDORIA SI RIVOLGONO ALL’AIDACON CONSUMATORI, VOGLIONO ESSERE RISARCITI DALLA SOCIETÀ DORIANA, CHE IN CORSO DI CAMPIONATO, HA CEDUTO I PROPRI CAMPIONI

tifosi calcio napoliAlcuni tifosi della Sampdoria si sono sentiti ingannati dalla società doriana, poiché in corso di campionato, quest’ultima ha ceduto i propri campioni indebolendo la squadra. Pertanto, essi, per ottenere il ristoro dei danni subiti, si sono rivolti all’Aidacon www.aidacon.it ), la quale da sempre si è attivata per la tutela dei tifosi, tra le tante battaglie si rammenta la vittoria contro la FIGC, quando quest’ultima veniva condannata al risarcimento dei danni in favore dei tifosi del Napoli, provocati per la ingiusta retrocessione in serie “C”. Infatti, all’inizio del campionato, i supporters blucerchiati, illusi dal fatto che la propria squadra partecipasse alla Champions League e annoverasse nelle proprie fila giocatori del calibro di Cassano e Pazzini, hanno sottoscritto gli abbonamenti per recarsi allo stadio ed assistere i loro beniamini, nonché per seguire la squadra in Tv, oltre ad acquistare gadgets di vario genere, nonché le magliette dei propri idoli, tra cui Cassano e Pazzini, anche per sostenere la società sportiva.
Purtroppo, la U.C. Sampdoria, dopo aver incassato i proventi delle vendite degli abbonamenti e del merchandising, nel mese di gennaio 2011 ha provveduto ad attuare un vero e proprio piano di “dismissione”, indebolendo clamorosamente la squadra, riscuotendo milioni di euro, con la vendita di Cassano e Pazzini, a dispetto delle aspettative dei tifosi.E’ comprensibile la delusione dei tifosi sampdoriani, spiega l’Avv. Carlo Claps, Segretario dell’Aidacon che, con l’Avv. Vincenzo Santoro, sta valutando l’opportunità di procedere nei confronti della società blucerchiata. Tanto è vero che i supporters sampdoriani, all’avvio del campionato, attirati dai grandi progetti societari, hanno “investito” i propri soldi, sperando di godersi uno spettacolo di qualità e di assistere ad un campionato quanto meno dignitoso.
Il caso di specie è particolare, spiega ancora l’Avv. Carlo Claps, perchè se è vero che nel calcio moderno prevalgono gli interessi economici delle società rispetto alla passione ardente dei tifosi, è anche vero che in casi eclatanti come quello della Sampdoria, potrebbe sussistere un vero è proprio “inadempimento contrattuale” nei confronti dei propri tifosi.Ad ogni modo, i tifosi blucerchiati sono decisi ad andare fino in fondo, in quanto non potendo più salvare la propria dignità sportiva, vogliono almeno ottenere la restituzione delle somme sborsate per l’acquisto degli abbonamenti e delle magliette dei propri, purtroppo, “ex beniamini”.

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