VITTORIA AIDACON – OTTENUTO IL DANNO DA ” ROVINATA VACANZA PER 200 TURISTI

vacanza rovinataDa ” IL MATTINO” di Napoli

Domenica 5 Gennaio 2003   ——————————————————————————–Drammatico ritorno in Italia per 600 turisti (200 di Napoli) Assistenza zero, notte infernale. Salvati dall’ambasciatore

LUISA RUSSO

Il viaggio s?è trasformato in un incubo per un folto gruppo di napoletani che avevano deciso di salutare l’anno nuovo nella magica Praga. Una vacanza di pochi giorni iniziata male, con un ritardo di cinque ore della partenza (il giorno 28), e conclusasi con una vera e propria odissea iniziata alle 14 del primo dell?anno nell?aeroporto della capitale della Repubblica Ceca e conclusasi, dopo ben 18 ore, quando dopo traversie incredibili finalmente i napoletani hanno potuto far rientro nella propria città.
L’aereo per il rientro ha avuto un guasto in volo per cui dopo un?ora ha fatto dietrofront, tornando all?aeroporto di Praga, dove i passeggeri sono stati lasciati allo sbaraglio per tutta la notte. Della vicenda s?è appreso solo quando uno dei malcapitati, Fabio Del Prete, con altri s?è rivolto all?Aidacon, una nuova Associazione per la difesa dei consumatori (081-663182, l?avvocato Carlo Claps). Coinvolti 600 italiani, 200 dei quali napoletani (gli altri, di Bologna e di Milano, sono partiti con altri aerei della stessa compagnia dopo analoghe traversie).
Già all?andata avevano dovuto subire disagi: la partenza da Napoli, sabato 28, prevista in un primo tempo per le 13,20 già era stata spostata alle 16,20 ma l’aereo era decollato solo alle 21,30 con un ritardo di 5 ore (arrivo a mezzanotte, con ristoranti chiusi a Praga; e a letto senza cena). Ed ecco le fasi, travagliate, del ritorno. Il giorno 1 i napoletani a Praga vengono fatti confluire in aeroporto sin dalle 14 benchè la partenza sia alle 17,30.
Saliti sull?aereo della compagnia Travel Service, racconta Fabio Del Prete, «notiamo il pavimento bagnato. Mentre ci sistemiamo, il personale effettua un trattamento antigelo (con passeggeri a bordo) sulle ali. Dopo 30 minuti c?è il decollo. S?ode un forte rumore (forse un?esplosione) e l?aereo comincia ad allagarsi, con lo steward che corre subito nel bagno per tamponare la fuoruscita del liquido». Anche le hostess vanno verso il bagno con dei rotoli di carta. «Dopo 50 minuti di volo in queste condizioni, con il panico diffusosi a bordo anche tra il personale di viaggio», continua Del Prete, «l?aereo ha invertito la rotta ed è tornato a Praga, dove ci hanno fatto scendere. Né il tour operator né la compagnia hanno dato assistenza». E un altro passeggero: «Nessuna informazione su quanto stava accadendo nè su una partenza successiva». Girava solo la ?voce? che dopo 4-5 ore forse sarebbe partito un altro aereo. Qualcuno aveva visto scaricare le valigie. Una coppia, spaventata, s?allontana in tutta fretta dall?aeroporto senza neanche ritirare i bagagli. Gli altri passeggeri, abbandonati, restano in attesa. Per ore. Alle 23 li fanno salire su un altro aereo, dopo aver rifatto tutta la trafila dei controlli. Ma i napoletani resteranno per oltre un’ora nell’aereo chiuso «e col motore acceso». Per il regolamento, non si poteva partire senza individuare e scaricare le valigie della coppia che se n?era andata. Trascorre un?ora. E poi anche questo secondo volo viene cancellato. Il pilota aveva detto che aspettava notizie meteorologiche. Gira ?voce? che non si può partire perchè la pista è ghiacciata. L?aeroporto di Praga chiude.
Lasciati allo sbaraglio in aeroporto. C?era solo un baretto aperto (è finita l’acqua).
Intanto era venuto a piovere, non si poteva uscire.
L?aeroporto aveva interrotto i rapporti con il mondo: telefoni staccati, i funzionari di turno a Capodichino hanno dovuto insistere per avere qualche informazione via fax. Solo alle tre di notte è arrivata la risposta: l?aeroporto di Praga sarebbe rimasto chiuso fino alle 5 dell?indomani. Nel gruppo c?erano anche bambini, e anziani bisognosi di assistenza medica. Qualcuno chiama l’ambasciata italiana.
Alle 5 della mattina successiva l’aeroporto riapre, alle 8 di giovedì 2 il gruppo atterra finalmente a Capodichino

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